Parco Nazionale dello Stelvio

Esteso per circa 130.700 ettari tra Lombardia a Trentino-Alto Adige, il Parco Nazionale dello Stelvio è una meta perfetta per un soggiorno all'insegna di natura, storia e cultura.
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Il Parco Nazionale dello Stelvio è stato istituito nel 1935 con l’obiettivo di tutelare la flora e la fauna del gruppo montuoso Ortles-Cevedale posto tra Lombardia e Trentino-Alto Adige. Il Parco, che si configura come uno tra i più antichi parchi italiani, con i suoi 130.700 ettari è anche il più esteso dell’arco alpino e comprende al suo interno 4 province e 23 comuni. A sud lo Stelvio confina con il Parco naturale provinciale Adamello-Brenta e il Parco regionale dell’Adamello, formando insieme a loro una vasta zona naturale protetta.

In estate lo Stelvio è una meta molto ambita da tutti coloro che amano le attività all’aria aperta come escursionismo e ciclismo, mentre in inverno qui si trovano non solo piste dedicate allo sci alpino, ma anche itinerari per sci nordico, le ciaspole e le Fat bike.

La vetta più alta è il Monte Ortles con i suoi 3.905 metri di altitudine, seguita da Punta Thurwieser (3.652 m) e da cima Gran Zebrù (3.857 m) che si trovano, però, in territorio Trentino; al confine tra Lombardia e Trentino-Alto Adige possiamo trovare il Cevedale (3.769 m), Palon de la Mare (3.703 m) e Punta San Matteo (3.678 m).

Oltre a splendidi paesaggi naturali il Parco custodisce anche cittadine e borghi dalla lunga storia come Livigno, Bormio, Ponte di Legno e Valfurva.

Cosa vedere al Parco nazionale dello Stelvio

Il territorio dello Stelvio si estende da 650 a 3900 metri di altitudine e include un’ampia varietà di ecosistemi al suo interno. Per quanto riguarda la fauna si trovano cervi, camosci, caprioli, stambecchi, marmotte, volpi, ermellini, scoiattoli e tassi ma sono stati avvistati anche orsi e lupi. Guardando la flora, invece, se a più alte altitudini si trovano ghiaioni, nevi perenni e morene glaciali, scendendo di quota si possono trovare boschi di aghifoglie, abeti rossi o bianchi, larici e pini. Il Parco è caratterizzato dalla presenza di numerose valli e diversi torrenti ma anche antichi ghiacciai; il più importante tra questi è il ghiacciaio dei Forni, il più vasto ghiacciaio vallivo alpino italiano.

Agli ambienti naturali si uniscono città dalla storia antica e un ricco patrimonio storico-culturale. Questo territorio, infatti, è stato sin dai tempi antichi un’importante area di commerci e di confine e le differenti popolazioni che si sono susseguite hanno lasciato diversi segni del loro passaggio. A questo si unisce il patrimonio legato agli anni della Grande Guerra dato che qui era stato disposto il fronte di combattimento. Tra mulattiere, strade militari e antichi fronti è possibile rivivere alcune delle battaglie avvenute durante la Prima Guerra Mondiale e gli sforzi dei soldati italiani impegnati al fronte.

Livigno

Famosa destinazione per gli amanti dello shopping, Livigno è chiamata anche “il piccolo Tibet” per i suoi splendidi paesaggi incontaminati che l’hanno resa nel tempo una delle più gettonate mete per le vacanze outdoor. La città, infatti, da un lato è stata dichiarata anni fa una zona extra-doganale dove è possibile fare acquisti a costi ridotti grazie a particolari sgravi fiscali, mentre dall’altro sorgendo a 1816 metri d’altitudine è una stazione turistica che attira visitatori durante tutto l’arco dell’anno.

Livigno, infatti, è un’ambita destinazione invernale dato che qui si trova un comprensorio con 115 km di piste, quattro Snowpark e diversi anelli per lo sci di fondo. Questa località, però, è perfetta anche durante i mesi estivi dato che qui si possono praticare molte attività come trekking, mountain bike, downhill, alpinismo e molto altro. Livigno non è solo sport e natura ma anche benessere, dato che grazie al centro sportivo Aquagranda è possibile trascorrere soggiorni in città all’insegna del divertimento e del relax.

Bormio

A 1225 metri d’altitudine nella zona dell’Alta Valtellina sorge la cittadina di Bormio che sin dal tempo dei romani era nota per le sue sorgenti termali che sembra siano state citate anche da Plinio il Vecchio. Nel medioevo, la città è stata un importante crocevia di commerci ma poi con il tempo Bormio ha sviluppato la sua vocazione turistica come destinazione in grado di offrire un soggiorno all’insegna di sport, natura e relax. I suoi centri termali, infatti, sono famosi anche a livello internazionale e le sue acque vengono utilizzate a fini curativi, per terapie termali o percorsi di riabilitazione. Qui anche le famiglie con bimbi piccoli sono ben accolti grazie alle piscine loro dedicate e alle attività organizzate.

Tuttavia, Bormio è diventata negli ultimi anni una città che propone un’ampia offerta di attività. Qui, infatti, si trovano all’incirca 50 km di piste da sci, lo stadio del curling e il Palaghiaccio Braulio, usato per lo short track, il pattinaggio artistico e l’hockey su ghiaccio. Durante i mesi più caldi, invece, Bormio diventa la destinazione per molte persone che vogliono scappare dal caldo estivo per raggiungere questa località circondata dal verde dove è possibile trascorrere del tempo all’aria aperto facendo trekking e passeggiate. Gli amanti della mountain bike, invece, possono provare il Bormio Bike Park situato sul Monte Vallecetta.

Valfurva

La cittadina di Valfurva sorge a 1738 metri di altitudine ed è considerata una delle perle del Parco Nazionale dello Stelvio. Da piccolo borgo della Valtellina, Valfurva era diventata nel XVII secolo una nota meta turistica grazie alla scoperta di diverse fonti termali. Con il tempo poi l’attività termale ha perso sempre più importanza dato che le fonti di acqua ferruginosa sono andate via via estinguendosi e Valfurva è divenuta un paradiso per coloro che amano la montagna

La frazione di Santa Caterina Valfurva vanta 35 km di piste, moderni impianti di risalita, scuole sci e un campo scuola adatto ai principianti. Non mancano le possibilità di praticare sci notturno, sci di fondo, ciaspolate e percorsi per fat bike. Anche in estate Valfurva attira visitatori grazie al grande numero di itinerari e sentieri che si possono fare all’aria aperta a piedi o in bici. Una menzione speciale nella zona meritano i percorsi che permettono di conoscere le vicende della Grande Guerra.

Ponte di Legno

Circondata a sud dal gruppo Ortles Cevedale, Ponte di Legno è un’area perfetta per gli amanti della vita all’aria aperta che qui possono contemplare panorami davvero spettacolari. La città è il comune più settentrionale della Val Camonica e confina a nord tramite il Passo del Tonale con il Trentino-Alto Adige. Già ad inizio del XX secolo Ponte di Legno era diventata una destinazione invernale molto ambita, tanto che il Touring Club Italiano ha nominato la città “prima stazione italiana di turismo e sport invernali”.  Qui, infatti, nel 1911 è stato fondato lo Ski Club Ponte di Legno che è ritenuto uno dei primi Sci Club d’Italia.

In inverno Ponte di Legno e Tonale formano il comprensorio Adamello Ski che con quattro grandi Ski Area (Ponte di Legno, Passo Tonale, Ghiacciaio Presena e Temù) è una delle località sciistiche meglio attrezzate della Lombardia. Gli appassionati, infatti, possono sciare su 41 piste che si estendono per circa 100 km. In alternativa è possibile praticare, sci di fondo, sci nordico, discese freeride o ciaspolate e pattinaggio sul ghiaccio.

In estate, inoltre, questa destinazione è l’ideale per tutti gli amanti delle attività outdoor dato che si possono fare trekking, arrampicate, ferrate, uscite in bicicletta e passeggiate. Gli amanti della mountain bike possono divertirsi presso il Bike Skill Park, mentre gli appassionati di ferrate possono cimentarsi in famose vie come il Sentiero dei Fiori, il Sentiero degli Austriaci e Cima Payer.

Cosa fare in estate al Parco Nazionale dello Stelvio

Il Parco Nazionale dello Stelvio custodisce diversi itinerari che possono essere scoperti a piedi o in bicicletta adatti a tutti i livelli di preparazione. Dai percorsi adatti alle famiglie con bambini ai sentieri più lunghi che possono essere compiuti a tappe in più giorni dai più allenati. Esplorare il parco permette di scoprire più da vicino i suoi numerosi ambienti ma anche il suo ricco patrimonio di flora e di fauna.

Grazie alle numerose cime che superano i 3000 metri di altitudine anche chi pratica arrampicata troverà qui numerose falesie e vie ferrate per entusiasmanti esperienze. In più il ghiacciaio dello Stelvio ospita una delle aree sciistiche più grandi delle Alpi per gli amanti dello sci estivo. Le piste si sviluppano dal Passo dello Stelvio (2.758 metri) al Monte Cristallo (3.450 m di altitudine) circondate dalle vette del Gruppo dell’Ortles.

Escursioni e Trekking al Parco Nazionale dello Stelvio

La rete di sentieri segnalati si sviluppa per più di 250 km e i percorsi all’interno del Parco sono classificati in base alle difficoltà: sentieri turistici (T) come camminate turistiche semplici, sentieri escursionistici (E) che si snodano su mulattiere o lungo vie di collegamento tra valli senza particolari difficoltà tecniche e sentieri per escursionisti esperti (EE) che comprendono itinerari di media e alta montagna e percorsi attrezzati che vanno sostenuti da persone allenate e con un adeguato equipaggiamento.

Il territorio compreso all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio custodisce anche numerosi itinerari tematici che permettono di ripercorrere la storia di quest’area, da sempre considerata importante crocevia. Sin dal periodo romano, infatti, qui erano presenti piazze di scambio per commercianti e numerose locande per accogliere i viandanti. Tra i sentieri tematici più belli ci sono il Sentiero dei contrabbandieri, il sentiero tematico Kleinboden che ospita diverse tracce del fronte qui assestato durante la Prima guerra mondiale e il Sentiero arcaico alla scoperta di insediamenti preistorici. Alcuni percorsi adatti ai più esperti, invece, sono l’Anello Glaciologico Della Val Cedec e il Sentiero Glaciologico basso.

Escursioni in bici al Parco Nazionale dello Stelvio

Gli amanti delle due ruote troveranno presso il Parco Nazionale dello Stelvio una vasta offerta di percorsi ciclabili e attività da fare. Dai tranquilli itinerari ai bike park, ma anche sentieri e aree segnalate per gli appassionati di cross country e di enduro. I percorsi presenti sono caratterizzati da diversi gradi di difficoltà e sono adatti sia ai principianti che ai più esperti. Tra i tour più semplici c’è il Tour delle marmotte, un itinerario che percorre la valle del rio Valbiolo che è considerata un habitat naturale per un gran numero di marmotte.

Gli amanti della mountain bike, invece, posso cimentarsi in percorsi più difficili come quello che da Bormio va al Passo dello Stelvio o quello che da Ponte di Legno attraversa Passo Gavia. Chi vuole praticare attività come Enduro e Downhill può provare le discese di Race Line o di Pegrà Easy Rider. Un evento speciale che in molti attendono durante l’estate è la Giornata della bici al Passo Stelvio quando le strade del Passo vengono chiuse al traffico automobilistico e riservate solamente ai ciclisti per un giorno intero.

Cosa fare in inverno al Parco Nazionale dello Stelvio

Con sei vette oltre i 3500 metri e molte altre sopra i 3000 metri di altitudine il Parco Nazionale dello Stelvio è la destinazione ideale dove trascorrere ottime vacanze invernali. Dallo sci alpinismo alle ciaspolate, dalle escursioni in fat bike all’arrampicata su ghiaccio, questo territorio sa soddisfare le esigenze di tutti i suoi visitatori. Gli sciatori hanno l’imbarazzo della scelta grazie ai comprensori sciistici di S. Caterina Valfurva, Ponte di Legno e Bormio, ma a questi si uniscono le possibilità di praticare curling, pattinaggio sul ghiaccio, l’hockey e molte altre attività.

Numerose sono anche le possibilità per chi pratica sci alpinismo con itinerari più difficili che possono essere intrapresi anche grazie all’aiuto di esperte guide locali. L’offerta non è finita qui dato che sono presenti diverse piste da fondo da percorrere con la tecnica classica o con lo skating ma anche centri per il Biathlon. Ad accompagnare le giornate di sciatori, alpinisti, escursionisti e visitatori più in generale ci sono anche numerosi rifugi e baite che servono ottimi piatti della cucina locale circondati da paesaggi a dir poco spettacolari.

Parco Nazionale dello Stelvio, dove dormire in zona

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