Palazzo Ducale di Mantova

Il Palazzo Ducale di Mantova è un complesso voluto tra il XIV e il XV secolo dalla famiglia Gonzaga che ospita al suo interno opere di noti artisti italiani come Mantegna.

Esteso su una superficie di oltre 35 mila metri quadri, il Palazzo Ducale di Mantova è un maestoso complesso costruito a partire dal XIV per volere dei Signori di Mantova che ospita al suo interno appartamenti, corti, giardini, chiese e portici. Dal 1308 Palazzo Ducale è stato la corte ufficiale di diversi esponenti della famiglia Gonzaga che negli anni hanno assunto il titolo prima di marchesi e poi di duchi della città.

In realtà la presenza di una residenza in questo territorio era già stata voluta dalla famiglia Bonacolsi che ha tenuto sino agli inizi del Trecento la signoria di Mantova prima di essere scalzata dai Gonzaga. Saranno proprio quest’ultimi a svolgere i principali lavori di ampliamento del complesso e a richiamare a corte importanti artisti dell’epoca per abbellire le stanze di Palazzo.

Nel corso del tempo quasi ogni discendente della famiglia Gonzaga ha realizzato estensioni o ristrutturazioni del sito per ospitare la propria famiglia, le proprie opere d’arte e la corte. Nonostante sia stato oggetto di rimaneggiamenti fino al XVIII secolo, il Palazzo Ducale è riuscito a preservare diversi ambienti del periodo dei Gonzaga e numerose opere artistiche del tempo. Altre creazioni artistiche, invece, sono andate perdute o vendute perché quando la famiglia è caduta in disgrazia ha dovuto svendere gli oggetti di maggiore valore.

Il sito si presenta attualmente come un complesso davvero maestoso composto dalla Corte Vecchia e della Corte nuova che ospitano più di 500 stanze, 7 giardini e 8 cortili. Ora Palazzo Ducale è una tappa obbligata non solo per tutti i turisti che si recano a Mantova ma anche per coloro che vogliono conoscere meglio una parte importante di storia italiana.

Cosa vedere a Palazzo ducale Mantova

Il nucleo più antico è formato dalla Corte Vecchia dove si trovano il Palazzo del Capitano, la Magna Domus e altre costruzioni più piccole. Verso la fine del XIV secolo, però, Francesco I Gonzaga ordina importanti lavori di ampliamento che vedono la realizzazione della Domus Nuova per ospitare l’Appartamento Ducale e altri edifici minori; in seguito in quest’area saranno aggiunti il Castello di San Giorgio, dove Andrea Mantegna ha realizzato la famosa Camera degli Sposi, la Corte Nuova (di fronte al lago) e la Basilica palatina di Santa Barbara.

Negli anni successivi la caduta dei Gonzaga il complesso ha assunto, durante la dominazione austriaca, il ruolo di Palazzo Reale anche se poi con il tempo ha preso una funzione sempre più militare e, infine, anche di prigione. Solo con l’annessione al Regno d’Italia Palazzo Ducale è stato proclamato Patrimonio Nazionale ed è stato convertito in museo.

Palazzo del Capitano

L’edificio più antico di Palazzo Ducale è considerato Palazzo del Capitano costruito verso la fine del XIII secolo da Guido Bonacolsi nell’area della Corte Vecchia. Considerato il nucleo più antico giunto sino a noi, l’edificio è stato modificato nel Trecento con l’aggiunta di un piano e l’unione alla Magna Domus. Al secondo piano all’epoca era stato realizzato un ambiente noto come Salone della Dieta, dato che qui si era deciso di ospitare la Dieta di Mantova del 1459.

Il Palazzo è stato usato come residenza dai Gonzaga sino alla metà del XV secolo quando marchese Ludovico III Gonzaga decise di spostarsi nel castello di San Giorgio lasciando il palazzo del Capitano ad abitazione della corte. Presso Palazzo del Capitano si possono ancora ammirare ambienti decorati con opere e affreschi di grande pregio realizzati tra il XIII e il XIV secolo.

Appartamento Isabella d’Este

Attorno al 1520, dopo la morte di Francesco II Gonzaga, la moglie Isabella d’Este decide di trasferire il suo appartamento dal Castello di San Giorgio alla Corte Vecchia che ha subito quindi un periodo di riscoperta e nuovo splendore. Il suo appartamento era composto da diversi ambienti ma due sono sicuramente quelli più sorprendenti: lo Studiolo e la Grotta che sono stati elegantemente decorati e arredati con dipinti commissionati a famosi artisti come Mantegna, Lorenzo Costa il Vecchio, il Perugino e Correggio. Altre importanti aree dell’Appartamento di Isabella sono la “Camera Granda” o “Scalcheria” affrescata da Lorenzo Leonbruno, l’area “Santa Croce” dedicata agli ambienti di rappresentanza e il Giardino Segreto (hortus conclusus), realizzato nel 1522.

Appartamento degli Arazzi

L’Appartamento degli Arazzi è composto da quattro sale che ospitano nove arazzi acquistati nelle Fiandre a metà Cinquecento dal cardinale Ercole Gonzaga. Tessuti a mano su cartoni con disegni preparatori di Raffaello Sanzio gli arazzi dovevano arredare l’ambiente allora noto “Appartamento Verde”. Con la morte del cardinale, il nipote Guglielmo decise di appendere gli arazzi nella Basilica palatina di Santa Barbara dove rimasero per due secoli. Con l’avvento degli austriaci gli arazzi furono in gran parte spostati in altre residenze, persi o dati in dono; solo nel XX secolo questi sono stati in parte recuperati e collocati in quest’area.

Domus Nova

La Domus Nova è stata costruita verso la fine del XV secolo da Luca Fancelli ma ha subito poi negli anni diversi interventi di restauro che hanno modificato l’edificio originario. Di quest’ala merita una visita soprattutto l’Appartamento Ducale fatto costruire dal duca Guglielmo Gonzaga intorno al 1580 che presenta soffitti ben decorati e sale finemente arredate. Al suo interno ci sono diverse Sale che custodiscono dipinti provenienti da chiese e monasteri soppressi, tra queste la più famosa è “La Trinità adorata dalla famiglia Gonzaga” opera di Pietro Paolo Rubens.

Corte Nuova

La Corte Nuova è stata voluta da Federico II Gonzaga che ha commissionato per il lavoro nel 1536 l’architetto Giulio Romano a cui poi è succeduto il Bertani. Uno degli ambienti principali è l’Appartamento della Rustica che presenta sette stanze tutte elegantemente decorate ed era stato pensato come dimora per gli ospiti illustri alla corte mantovana. Da citare anche la Sala di Manto con affreschi che raccontano la storia della fondazione della città con l’arrivo di Manto, figlia dell’indovino Tiresia e maga leggendaria. Altro ambiente importante è l’Appartamento delle Metamorfosi che un tempo ospitava la ricca biblioteca della famiglia Gonzaga e il cui soffitto vanta decorazioni ispirate alle Metamorfosi di Ovidio.

Basilica Palatina di Santa Barbara

Il Duca Guglielmo Gonzaga nel 1562 ha dato incarico all’architetto Giovan Battista Bertani di costruire una Basilica dove poter celebrare le cerimonie liturgiche di corte. Da questo è nata la Basilica Palatina di Santa Barbara che è stata ricostruita a più riprese con una struttura architettonica davvero particolare e gli interni arricchiti con tele realizzate da importanti artisti locali. Il pezzo forte dell’edificio, però, è il prezioso un organo Antegnati, costruito nel 1565 dall’esperto organaro Graziadio Antegnati. La Basilica è considerata un pantheon della famiglia Gonzaga tanto che qui sono stati sepolti Guglielmo Gonzaga e altri famigliari.

Castello di San Giorgio e Camera Picta

Il Castello di San Giorgio è stato voluto verso la fine del XIV secolo da Francesco I Gonzaga che ha incaricato del progetto l’architetto Bartolino da Novara. La fortezza si presenta come un edificio a pianta quadrata con quattro torri angolari ed è circondata da un fossato con tre ponti levatoi. Costruito inizialmente a fini difensivi il maniero è poi divenuto sede ufficiale della corte e ha raggiunto il massimo splendore con Isabella d’Este, moglie di Francesco II Gonzaga. Isabella ha, infatti, richiamato a corte numerosi artisti dell’epoca come Andrea Mantegna, il Perugino, Leonardo da Vinci, Ludovico Ariosto e Baldassarre Castiglione, facendo di Mantova un importante centro artistico e letterario.

È proprio qui che si trova una delle più famose opere realizzate da Andrea Mantegna, nota come Camera Picta o Camera degli Sposi, che si trova al piano nobile del torrione nord est del castello. La stanza è stata completamente affrescata con scene considerate una celebrazione della famiglia di Ludovico II Gonzaga e realizzate in occasione dell’elezione a cardinale di suo figlio Francesco. Nonostante la denominazione “Camera degli Sposi” la stanza è stata usata principalmente per custodire documenti o come studio di rappresentanza. Nell’Ottocento purtroppo il Castello ha perso il suo ruolo di corte e a partire dal 1815 con l’occupazione austriaca della città, la fortezza è stata convertita in carcere di massima sicurezza in cui sono stati richiusi numerosi oppositori.

Come raggiungere Palazzo Ducale Mantova

Il Palazzo Ducale di Mantova si trova nel centro storico cittadino ed è comodamente raggiungibile a piedi seguendo le indicazioni per piazza Sordello, dove si trova l’ingresso al sito. Mantova si raggiunge facilmente in auto ma anche in treno da Verona (45 minuti), da Modena (55 minuti) e da Milano (2 ore e 15 minuti). La stazione ferroviaria si trova poco lontano dal centro storico ed è a questo collegata tramite diverse linee autobus.

Informazioni utili

Indirizzo

Piazza Sordello, 40, 46100 Mantova MN, Italy

Contatti

TEL: +39 0376 352100

Orari

  • Lunedì: Chiuso
  • Martedì: 09:00 - 19:00
  • Mercoledì: 09:00 - 19:00
  • Giovedì: 09:00 - 19:00
  • Venerdì: 09:00 - 19:00
  • Sabato: 09:00 - 19:00
  • Domenica: 09:00 - 18:00

Dove si trova Palazzo Ducale di Mantova

Il Palazzo Ducale di Mantova si trova nel centro storico della città non lontano da altri siti di grande interesse come il Duomo di Mantova, Palazzo della Ragione e Palazzo dei Podestà.

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